Ivano de Matteo prosegue sulla strada de Gli equilibristi la sua disamina delle relazioni familiari. Qui si prende dei rischi enormi, ma il risultato colpisce
Rarefatto e congelato, privo di interesse per le meccaniche di genere, il film di Francesco Munzi si pone al di sopra di esse con un distacco intellettuale che inaridisce la storia e i suoi personaggi