Sono la frammentazione e la distanza tra le singole sequenze a trasformare il terzo film di Alfredson in un interessante ibrido che spezza lo schema del poliziesco classico.
Il film di Daniel Espinosa aggiunge un tassello in più al percorso sintetico del blockbuster americano, sancendo ulteriormente la subordinazione dell'umano all'artificio del digitale.
Esaltante quinto capitolo della saga che, mentre riflette su Hollywood e i suoi miti, edifica una volta per tutte l’immagine senza tempo di Ethan Hunt/Tom Cruise.