Ryan Murphy inaugura il suo storico accordo di esclusiva su Netflix e firma un’allegoria barocca della politica americana. Tra auto-citazioni e attualità, serio e faceto si alternano in un mix seriale riuscito a metà.
Il documentario Netflix di Steven Bognar e Julia Reichert, prodotto dai coniugi Obama, racconta una storia incredibile quindi vera: una fabbrica americana acquistata dai cinesi che diventa sinistro modello per il presente.
David Michôd firma un originale Netflix che ringiovanisce il materiale di partenza ma ne appiattisce le potenzialità e le dinamiche potenzialmente più forti.
Autopsia di un discorso amoroso, il più bel film di Noah Baumbach è uno specchio che racconta di noi di fronte al quale è impossibile trattenere l'emozione.
Creata da Ava DuVernay, la nuova miniserie Netflix è un importante gesto di rivendicazione politica, un precedente importante per ricostruire l'identità attraverso la narrazione e condividerla con il grande pubblico.
Il film di Renato De Maria segue pedissequamente gli stilemi di certo cinema gangster, dimostrando comunque di saper giocare con intelligenza con la sua vena comedy.